il benessere di Sé e di Noi
Coppie in divisa
spazio di ascolto, confronto e crescita personale e di coppia

Percorso psicologico per coppie in divisa

 

PROTEGGERE IL LEGAME OLTRE L’UNIFORME. Un percorso psicologico dedicato alle coppie in divisa per trasformare il carico emotivo del dovere in una nuova risorsa di complicità, riscoprendo la sicurezza di una base sicura e costruendo un presente basato su una progettualità autentica e condivisa.

 

Oltre l’uniforme: la sfida di proteggere il legame di coppia dal carico emotivo della professione

Gli agenti, i militari e i soccorritori impegnati nella protezione della cittadinanza svolgono un lavoro di grande responsabilità che comporta un’esposizione costante a stress emotivo ed esperienze traumatiche. Oltre alla possibilità di intraprendere un percorso psicologico individuale per gestire le emozioni o bilanciare la vita personale, è possibile attivare un percorso psicologico di coppia. Questo spazio è rivolto a chi indossa la “divisa”, nell’Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Forze Armate o Vigili del Fuoco, etc., e desidera affrontare le sfide che la natura di questo lavoro proietta nella vita privata.

Le coppie, nella quali è presente un partner “in divisa” o entrambi i partner sono “in divisa”, possono trovarsi ad affrontare delle complessità, tra le quali:

Coppia che si allontana ed ha risentimento

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  • Difficoltà a gestire lo stress e le emozioni intense derivanti dal lavoro, trascinando lo stato di malessere individuale nella vita di coppia.
  • Problematicità ad elaborare i rischi inerenti al lavoro, soprattutto se nella coppia c’è un partner “non in divisa”.
  • Difficoltà di comunicazione nella coppia (cha vanno dal confronto acceso, ai rinfacci per le assenze derivanti dal lavoro, al risentimento, al mutismo punitivo, al parlarsi sopra senza ascoltarsi, etc.).
  • Difficoltà a coniugare gli obiettivi di coppia (o familiari) con gli obiettivi professionali, con la conseguente necessità di riprogettare costantemente gli obiettivi di coppia a seguito del cambiamento degli obiettivi professionali (invalidazione del progetto di coppia condiviso e delle promesse d’amore).
  • Difficoltà ad elaborare il senso di colpa o il sentimento di frustrazione per disattendere gli impegni presi con il partner a causa del lavoro (imprevisti sui turni di lavoro, emergenze, etc.), difficoltà ad elaborare l’emozione della delusione e della rabbia per non sentirsi compreso/a dall’Altro, difficoltà ad elaborare un senso di competizione con il partner che essendo anch’esso/a “in divisa”, riesce ad avere una carriera professionale più appagante, etc. etc.
  • Problematicità di gestione della relazione a distanza (es. timore di essere traditi, di non rappresentare un impegno sentimentale serio per l’Altro, volontà di avere una famiglia, etc.).
  • Difficoltà a gestire l’imprevedibilità del lavoro (es. possibilità di trasferimenti, ridefinizioni di nuove ruotine, riorganizzazione di una nuova vita in altro contesto abitativo e relazionale, etc.).
  • Difficoltà a trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata (es. difficoltà a distribuirsi responsabilità e doveri per ciò che concerne famiglia e figli, difficoltà da parte di un partner “non in divisa” a sopperire la mancanza dell’altro genitore, assenza nei momenti importanti, etc.).
  • Etc.

Riconoscere queste complessità significa dare valore al legame affettivo, impedendo che la divisa diventi un muro. Scegliere un percorso psicologico di coppia permette di trasformare le criticità operative in un’opportunità per riscoprire la complicità e proteggere il proprio progetto di vita condiviso.

 

Gli obiettivi del percorso psicologico “Coppie in divisa”: un’evoluzione tra resilienza operativa e intimità affettiva

Stare in coppia significa trovare un modo proprio di stare insieme a un’altra Persona in condizioni di serenità e soddisfazione. La soddisfazione di coppia è legata alla presenza di un legame di attaccamento sicuro, ovvero la fiducia nel fatto che il partner rappresenti una base sicura, fonte di sostegno e vicinanza affettiva, alla presenza di un’intimità fisica appagante, alla condivisione di momenti ed esperienze piacevoli di coppia ed esperienze condivise socialmente che coinvolgono il singolo partner o entrambi, nonché ad una intimità emotiva fondata sulla fiducia, la complicità, il rispetto, la sincerità e la reciproca comprensione che sostengano i cambiamenti continui del Sé individuale e del sistema coppia.

 

Liberare un cuore intrappolato: metafora del percorso psicologico per la coppia

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Quando una o più di queste aree vengono compromesse (affettiva, comunicativa, sociale, sessuale, progettuale, genitoriale, etc.), la coppia sperimenta un senso di inefficienza e di non riconoscimento dei reciproci bisogni. Il percorso psicologico interviene affinché si ripristini il RICONOSCIMENTO, l’ELABORAZIONE e la RI – SIGNIFICAZIONE in senso evolutivo del malessere, del disturbo o del problema espresso dal singolo partner e/o dal sistema coppia attraverso questi passaggi chiave:

  • Acquisizione di comportamenti e abilità alternative: il lavoro si orienta sulla gestione delle emozioni intense e dello stress, nonché sull’apprendimento di nuove ed efficaci modalità relazionali e comunicative da sperimentare nella relazione con il/la partner. Questo per depotenziare le aspettative irrazionali, le situazioni conflittuali e/o i comportamenti di evitamento di situazioni relazionali, emotive, affettive temute e/o disturbanti.
  • Rilettura della storia della coppia: secondo un’ottica di co – costruzione del benessere, si introduce la possibilità di rileggere la storia della coppia e gli eventi accaduti, disturbanti e maladattivi, attraverso lenti più reali ed evolutive. Questo processo congiunto verso il cambiamento consente di riscoprire le risorse della Persona e/o del sistema coppia, riprendendo il controllo della propria vita personale e della relazione stessa.
  • Consapevolezza di Sé e dei modelli relazionali appresi: esplorare la propria storia, il rapporto coniugale dei genitori, i miti e mandati familiari che influenzano inconsciamente le decisioni, la scelta del partner o la progettualità di vita. Si analizza come i partner si sono incontrati e scelti, le differenze e i punti di connessione del loro percepire e vivere una relazione, gli irrisolti di coppia taciuti e la condivisione di verità scomode e dolorose.
  • Sguardo verso il futuro e radicamento nel presente: il lavoro è volto a pacificarsi con il passato per vivere con intensità, serenità e libertà la dimensione temporale del presente, imparando insieme a ripristinare una comunicazione efficace, a comprendere le motivazioni reali dell’Altro e a sentirsi emotivamente, fisicamente e affettivamente connessi.

Riconoscere i bisogni che sottendono le manifestazioni problematiche e prendere decisioni condivise rappresenta l’inizio di un percorso di crescita, d’esplorazione delle potenzialità e ritrovamento del benessere fisico, psicologico, cognitivo, affettivo, emotivo e relazionale del singolo partner e del sistema coppia.

 

Percorso psicologico: strumenti e metodologie cliniche

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Strumenti e metodologie cliniche

Ogni percorso psicologico è un’esperienza unica. Il lavoro clinico non segue un protocollo rigido, ma integra colloquio clinico, osservazione e comunicazione partecipativa e trasformativa fondata sull’ascolto attivo, attraverso una selezione mirata di strumenti, scelti di volta in volta in base ai bisogni specifici e alla sensibilità della Persona.

Il percorso si avvale di una combinazione di strumenti clinici declinati in diverse aree di intervento, in linea con gli obiettivi specifici di ogni singolo caso:

ELABORAZIONE PROFONDA:  approcci quali Terapia EMDRla Timeline o l’Ipnosi ericksoniana permettono di agire sui blocchi traumatici legati al servizio operativo o a incidenti critici vissuti “in divisa”. Questo lavoro è fondamentale per elaborare i vissuti di paura o impotenza che, se non risolti, si riflettono nella relazione di coppia sotto forma di distacco o iper-vigilanza, favorendo una ristrutturazione profonda della sicurezza interiore.

EMOZIONI E RELAZIONI: attraverso la Terapia delle emozioni, la Terapia sistemico – relazionale e il Genogramma si esplora la storia familiare di entrambi i partner. Si indaga come i miti e mandati familiari (legati ad esempio al senso del dovere o all’invulnerabilità) influenzino il modo di stare nella relazione di cura e come le dinamiche di svincolo dalle famiglie d’origine impattino sulla costruzione del nuovo nucleo, aiutando a definire confini chiari tra il ruolo professionale e l’identità di coppia.

ESPLORAZIONE NARRATIVA E CREATIVA: l’utilizzo di mediatori come la Fotovideo Terapia,  gli strumenti grafici o le Carte Dixit facilita l’espressione di contenuti complessi, come il senso di colpa per le assenze o la frustrazione per i progetti rimandati, etc. Questi strumenti aiutano a dare un’immagine visiva alle dinamiche interne che faticano a emergere nel linguaggio tecnico o quotidiano, permettendo una narrazione più autentica del proprio “Noi”.

GESTIONE DEL PRESENTE E DEL CORPO: l’utilizzo di pratiche di Mindfulness, di tecniche di rilassamento, di tecniche immaginative offre risorse concrete per la regolazione di stati di ansia e stress post-servizio. Questo approccio favorisce il ritorno alla centratura e all’equilibrio emotivo necessario per passare dalla modalità “operativa” a quella “affettiva”, migliorando la qualità del tempo trascorso insieme nel “qui e ora”.

AZIONE E CAMBIAMENTO: l’orientamento della Terapia cognitivo – comportamentale, il Role Play e il Mental Training, consentono alla coppia di sperimentare attivamente nuove ed efficaci modalità relazionali e comunicative. Questo permette di testare risposte alternative ai conflitti, gestendo meglio l’imprevedibilità del lavoro e potenziando la capacità di prendere decisioni condivise e risolvere insieme le problematiche.

CONSOLIDAMENTO E INTEGRAZIONE: l’apprendimento di tecniche di autoipnosi, l’assegnazione prescrizioni comportamentali (home work) garantiscono la continuità del lavoro anche fuori dalla seduta. Questo approccio assicura che le nuove consapevolezze si trasformino in pratiche quotidiane stabili, fondamentali per tutelare la stabilità del legame e migliorare significativamente la soddisfazione di coppia.

Gli strumenti clinici rappresentano il bacino di risorse da cui attingere per costruire un intervento su misura. Nel rispetto dell’unicità di ogni caso, la metodologia diventa il mezzo per rintracciare i costrutti, le credenze o gli schemi fissi di ragionamento, facendo emergere modalità alternative e più adattive di costruzione della realtà relazionale. Al centro di questo intreccio rimane la relazione di coppia e l’opportunità di crescita e ritrovata armonia nel presente che il percorso psicologico può portare, rendendo i partner protagonisti attivi del proprio benessere e della propria stabilità affettiva.

 

A chi è rivolto il percorso?

Il percorso psicologico “Coppie in divisa” è dedicato a chi ha scelto di costruire un legame affettivo convivendo con le sfide di una professione ad alta responsabilità. Si rivolge alle coppie con un partner o entrambi i partner “in divisa” che avvertono il bisogno di uno spazio protetto per affrontare le fatiche del servizio e la loro risonanza nella vita privata.

È pensato per chi desidera migliorare la comunicazione, superando i silenzi o i conflitti legati allo stress operativo, e per chi vuole ritrovare la complicità e l’intimità emotiva e fisica messe alla prova dall’imprevedibilità del lavoro. Il percorso è rivolto a chi sente la necessità di riprendere una progettualità di coppia condivisa, armonizzando gli obiettivi professionali con il desiderio di crescere insieme e di costruire una stabilità affettiva duratura. Scegliere questo spazio significa riconoscere che la forza del legame risiede nella capacità di proteggere il “Noi” dalle pressioni esterne, valorizzando il benessere psicologico e relazionale di entrambi i partner.

 

Posso esserti d’aiuto?

Essere ascoltati e confrontarsi in uno spazio professionale, empatico e non giudicante è il primo passo per iniziare a prendersi cura di Sé e di Noi. È l’opportunità fondamentale per trasformare il carico emotivo della professione in una nuova risorsa di vicinanza e comprensione reciproca, proteggendo l’equilibrio della coppia dalle sfide esterne.

Potete contattarmi per chiedere informazioni o per fissare un primo colloquio: insieme progetteremo un percorso personalizzato che rispetti l’unicità del singolo partner e della coppia, dando nuovo valore alla vostra stabilità affettiva e alla libertà di crescere insieme.

Vi aspetto per dare valore al vostro benessere e alla qualità del vostro quotidiano, in divisa e fuori.

 

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